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Tappe Consigliate

Freccia Blu

Oggi sono multiformi le modalità per fare esperienza di un luogo. Si può scegliere di avvicinarlo dal confortevole punto di vista turistico, sempre più in voga, offerto dall’ampia gamma di sistemazioni che spaziano dai resort, ai villaggi turistici, agli hotel, oppure, diversamente, optare per la soluzione più autentica, anche se meno comoda, del viaggio a contatto con lo spazio sociale e culturale del paese che si desidera scoprire.

Quest’ultimo è lo spirito che ha scelto ed animato, chi scrive, nel fare conoscenza di Cuba. Nome inflazionatissimo per via delle intricate vicende che l’hanno tenuta inquadrata sotto i riflettori della storia per molto tempo e fino ad oggi, con il chiacchierato ritiro dalla scena politica di Fidel Castro, Cuba ha avuto modo di disegnarsi nel nostro immaginario come un luogo di resistenza romantica legato ai suoi idoli rivoluzionari, dall’uscente “lider maximo” fino al Che.

Ora si sa che, se una cosa è immaginare tutt’altro, invece, è vivere e tentare di comprendere quanto accade in un dato luogo.

Ecco allora che Cuba ci si è presentata in tutta la sua molteplicità di volti, situazioni ed espressioni, in qualità di un tutto vorticoso che ti cattura e trasporta con se, al ritmo di una quotidianità scandita dalla “razionalità” tipicamente latinoamericana.

Dove è inevitabile familiarizzare con un’altra realtà, fatta di un tempo molto più lento, che ri-educa a un’attesa, talvolta estenuante, ma che fa spazio a relazioni sincere e generose o interessate e contrattuali, alle quali, quasi, non siamo più abituati, perché rapiti da una frettolosa ansia di consumare velocemente tutto.

Immersi in spazi molto grandi, in cui a fare da padroni sono cielo, terso e vastissimo, e terra, rigogliosa e generosa di frutti, dalle fragranze indimenticabili, lo sguardo scorre curiosamente in questo luogo le linee di un paesaggio vario; dalle ampie pianure alle dolci colline, fino alle vette impervie della montagna ed al mare.

Qui la vita è tutta un’altra cosa, le abitazioni modeste e ridotte all’essenziale, risaltano, anche se fagocitate da una vegetazione brillante, per i loro colori luminosi: azzurro, blu, giallo, rosso, arancio. Ma non siamo in una favola perché la realtà, a Cuba, può essere molto dura, tanto che riesce difficile pensare, ma è accaduto, di far sorridere a lungo una donna per averle donato semplicemente un fazzoletto profumato.

E’ allora che si comprende come le cose possano avere valore diverso a seconda del paese in cui ci si trova e soprattutto della possibilità o meno di accedervi e possederle.

Siate perciò discreti e rispettosi verso i Cubani, nell’esibire quanto avete con voi.

Avana

E’ vero, la macchina del tempo non è stata ancora inventata, ma vi garantisco che se desiderate fare un salto all’indietro di almeno mezzo secolo, l’Avana farà proprio al caso vostro.

Capitale dell’isola di Cuba, la grande città è un trionfo dello stile architettonico coloniale dove, dalle arcate ai balconi fino ai cortili dei palazzi e alla maestosità delle chiese, che ci conducono con il naso all’insù attraverso le vie della zona veja, è un tripudio di stili tra neoclassico e barocco.

avana2Il complesso, che riporta alla mente gli anni cinquanta, versa purtroppo in uno stato di avanzata decadenza, perché corroso dal tempo, dalle precipitazioni e dalla salsedine, agenti atmosferici che lentamente ma inesorabilmente stanno trasformando gli edifici, ma non il loro fascino.

Non è un caso, allora, che l’Unesco si sia accorto di questo splendore e l’abbia dichiarato patrimonio dell’umanità, e che da qualche anno il governo cubano si sia impegnato nel restauro dei palazzi più belli ma anche malandati dell’Avana Veja.

Quartieri dell’Avana

Non lesinate un giro in ognuno dei quartiere che compongono la città, poiché varrà la pena dedicare un po’ di tempo a tutti, quindi preventivate di fermarvi almeno qualche giorno.

mg_100423_via02_art24-01L’AVANA VIEJA (centro storico che si sviluppa intorno al porto)

Vale la pena vedere:

Plaza de Armas, piazza più antica della città, dove affondano le radici del nucleo originale di Avana, è il luogo in cui nei secoli gli stili degli edifici sono via via mutati. Potrete partire dal centro della piazza, dove si trova il parco Cespedes, buon punto da cui avviarsi per l’esplorazione del quartiere, ma anche ideale per ritagliarsi un momento di relax, all’ombra delle imponenti palme o delle belle buganvillee che qui donano una piacevole frescura.

Plaza de San Francisco, tra i punti di vista più affascinanti dell’Avana Veja è dominata dall’altrettanto incantevole basilica minore e convento di San Francesco risalente al XVIII secolo.

Godrete di una vista davvero singolare al tramonto, quando ormai sgombra dai traffici quotidiani, la piazza si donerà allo sguardo dell’osservatore in tutta la sua integra bellezza. Ne resterete rapiti!

untitledPlaza Vieja, da sempre luogo residenziale è dominata da bellissimi esempi di palazzi coloniali risalenti al XVI secolo e a qualche palazzina art nouveau di inizio XX secolo.

Calle Obispo, tra le prime strade realizzate ad Avana, ancora oggi vanta il primato della via più vivace del quartiere. Correndo da Plaza de Armas fin quasi a Parco Central, la via vi condurrà attraverso molteplici tiendas e mercatini di artigianato, arte, libri e cibarie varie.

CENTRO AVANA (tra Avana Veja e Vedado, quartiere popolare piuttosto fatiscente ma altrettanto affascinante, cuore pulsante della città, non trascurate di avventurarvi qui, meglio di giorno però, alla scoperta dei coloratissimi e fantasiosi murales che tappezzano le mura diroccate di questa zona.)

Vale la pena vedere:

imagesMalecon, il lungomare dell’Avana.

Fateci un giro al tramonto, dato che di giorno rischiate di arrostire al sole, in questo momento della giornata, quando il mare decide di offrire i suoi frutti, troverete file di pescatori intenti nella cattura di pesci dalle dimensioni enormi, tra i quali i pesce spada, che una volta pescati vengono esposti in bella mostra.

 

Old_US_car_in_Havana_outside_the_Capitolio_-_Flickr_-_exfordyCapitolio (tra Habana Veja e Centro Habana)

Fratello minore, per somiglianza, del Campidoglio di Washington, l’edificio è stato realizzato tra il 1926 ed il 1929 da Enrique Garcia Carrera. L’imponente struttura, dominata dalla cupola di 62m, ospita esemplari di opere d’arte degni di nota, oltre ad accogliere la vasta biblioteca.

Paseo del Prado

Comunemente noto come El Prado, si tratta di un viale che dal centro Avana conduce dritti al mare, la cui realizzazione risale a fine 1700.

Concepito dapprima come luogo di incontro e svago per i cubani, il corso venne via via rimaneggiato ed impreziosito dai bei palazzi che vi furono costruiti a fianco e dai decori, quali lampioni, leoni in bronzo e panchine di marmo con cui fu adornato.

untitledCastillo de San Salvador de la Punta

Ideato da Giovan Battista Antonelli, che progettò anche lo speculare Castillo de los Tres Reyes del Morro, è situato all’imboccatura del porto. Venne concepito a scopo difensivo, per prevenire e sventare gli attacchi dei pirati o dei conquistatori di turno che provenivano dal mare. Degna di nota, all’interno, è la Galleria del tesoro dove troverete esposte le ricchezze trasportate da galeoni inabissatisi al largo delle coste cubane.

VEDADO (quartiere avanguardista della città, ospita le nuove e innovative opere architettoniche oltre ad istituzioni artistiche comemusei, teatri e club)

Vale la pena vedere:

La Rampa, la strada che vi conduce fino al Malecon attraversando l’intero quartiere ha guadagnato il premio della palma in qualità di zona più vitale e cosmopolita della città. Qui troverete edifici di notevole importanza quali Coppellia, la gelateria più grande e popolare della città, l’Hotel Habana Libre luogo in cui, ai tempi della rivoluzione, Fidel ed il Che installarono il loro quartir generale. Degno di nota è anche l’Hotel Nacional de Cuba, che sorge appena fuori dalla Rampa, realizzato nel 1930 per ospitare i turisti americani.

imagesKCNQSD50Plaza de la Revolucion, enorme distesa di asfalto che misura fino ad un kilometro di lunghezza, la piazza rappresenta il cuore politico di Cuba. Qui, infatti, ogni 1 Maggio si celebra la festa dei lavoratori più partecipata del mondo. Intorno ad essa vennero costruiti i primi grandi edifici moderni a partire dagli anni ’50.

Oggi ciò che più attrae i visitatori è il monumento realizzato in memoria di Ernesto Che Guevara. Si tratta di una sagoma in acciaio posta sulla facciata dell’edificio che ospita il Ministero dell’Interno.

SSA40717BARRIO CHINO (quartiere cinese, introdotto da una maestosa porta cinese, dove oggi la comunità cinese è davvero ridotta. Qui gli schiavi asiatici vi giunsero a metà 800, essi venivano impiegati nell’industria dello zucchero.)

Vale la pena vedere:

Gigantesca porta cinese all’inizio di Via Dragones che fu donata alla capitale nel 1999 dalla Repubblica Popolare Cinese.

E’da non perdere la celebrazione del Capodanno Cinese che si festeggia ogni anno con il classico dragone e le tradizionali danze cinesi, bell’esempio di pluralità culturale.

Facade_with_Palm_Trees_-_Miramar_-_Havana_-_CubaMIRAMAR (quartiere residenziale dove vale la pena recarsi per dare un’occhiata alle lussuose ville).

Vale la pena vedere:

Ci arriverete dalla elegante e sontuosa Quinta Avenida che vi introduce al Miramar scortata da eleganti e avanguardistici palazzi alla moda dove abitano molte celebrità. Qui i più svariati stili di costruzione, dal coloniale all’art nouveau fino al moderno, danno forma ad un quartiere davvero eclettico. Vai a inizio pagina

Viñales

Situato nella parte più occidentale di Cuba, nella provincia di Pinar del Rio, il paese di Vinales dona il nome all’omonima ampia e rigogliosa valle in cui si situa, dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1999 per via del suo indiscutibile fascino.

untitledCome avrete modo di constatare, in questo luogo il paesaggio è meraviglioso, sia per la distesa verdeggiante e bucolica che ammanta l’intera valle, che per i mogogtes interessanti rilievi carsici che con la loro prominenza attribuiscono all’intera area un’atmosfera surreale.

E’ in questa zona che potrete osservare le sconfinate piantagioni di tabacco, oltre alle piccole e vivaci case dei contadini disseminate qua e là.

 

untitledQuanto a Vinales, il paese rappresenta il luogo adatto per una sosta prolungata all’insegna del riposo e dell’ascolto, visto l’amabile aria che qui si respira. Vi troverete infatti a vivere immersi in una gradevole atmosfera, tra le poche e colorate unità abitative che compongono i vicoli suggestivi,

raccolti attorno alla bella piazzetta, che si caratterizza della sua chiesa in tipico stile coloniale.

Vale la pena vedere:

Casa della cultura

Interessante luogo dove poter apprezzare le espressioni artistiche qui proposte, dalle mostre pittoriche e scultoree di artisti locali, alla stessa struttura in stile coloniale che accoglie le esposizioni.

Casa della Caridadad

Se una mattina vi doveste trovare a girovagare per Vinales, senza meta, non perdete l’occasione di un incontro davvero speciale. Il protagonista della vostra visita non è un soggetto umano, bensì un giardino dove potrete fare la conoscenza di una vasta varietà di piante e fiori, tra cui l’albero del pane, del caffè, dell’avocado, del mango e del cacao, la palma reale, oltre ad orchidee di svariati tipi.Le curatrici di questo angolo di paradiso sono due gentili signore, che saranno ben felici di mostrare quanto di questa meraviglia, tramandatagli già dai tempi del nonno, appartiene loro. Anche se la visita non ha un prezzo, tuttavia siate riconoscenti!

Fate un’escursione attorno a Vinales, passeggiando a piedi o a cavallo attraverso le strade che dal paese conducono allo spettacolare cuore verde della sua valle

42964760Nel suo territorio è presente una grossa pittura rupestre moderna che richiama la preistorica (il Mural de la Prehistoria), nelle adiacenze vi sono alcune case rurali gestite con criteri antichi senza luce elettrica e altre modernità. Vi sono numerose grotte sotterranee; una di queste, la Cueva del Indio, è attraversata sotterraneamente da un fiume, ed è percorribile in barca tramite visita guidata. Vai a inizio pagina

Santa Clara

santa-clara-destination-8Capoluogo dell’omonima provincia di Villa Clara, la città, che è importante sede universitaria e si raccoglie vivacemente intorno al centrale Parque Leoncio Vidal, è soprattutto una tappa imperdibile per gli appassionati della rivoluzione cubana. Fu questo, infatti, il luogo in cui, nel 1958, il Che e le sue truppe assaltarono, con successo, un convoglio su rotaia carico di armi destinate al rifornimento dell’esercito di Batista. Si trattò di un colpo che segnò una svolta decisiva nella battaglia di liberazione dell’isola in favore del Che e dei suoi uomini, per questo vale la pena fare un sosta qui.

Vale la pena vedere:

Oggi sono due i luoghi che a Santa Clara celebrano questa iniziale ma decisiva vittoria sull’esercito di Batista:

monumento-a-la-toma-delMonumento al treno blindato, situato a nord della città in direzione di Remedios.

Qui troverete i vagoni del treno assaltato dal Che, raccolti insieme al bulldozer utilizzato per divellere i binari, al fine di far deragliare ed espugnare il convoglio; il tutto è esposto in forma museale.

Plaza de la Revolucion a ovest della città, fuori dal centro, raggiungibile comodamente attraverso i più svariati mezzi, carretti, cocotaxi, taxi ufficiali e non, dal centro città o dalla stazione dei bus.

Spianata dalle vaste dimensioni, la piazza accoglie il nostalgico memoriale dedicato al Che.

imagesUCDTSHQNQui ad imperare è il monumento rivolto al valoroso comandante della rivoluzione cubana, rappresentato in un’opera scultorea in piedi con in pugno un fucile. La sua figura si eleva su di un basamento che recita la frase, con cui più comunemente lo si cita: “Hasta la victoria siempre”, ovvero “Fino alla vittoria sempre”, mentre in basso a destra sono incise le parole della lettera che il Che aveva inviato a Fidel, prima di partire per la Bolivia.

Realizzato nel 1988, al compimento del ventesimo anno dalla sua scomparsa, il monumento accoglie al suo interno un museo, gratuito, dedicato interamente alla vita del Che, dove si trovano raccolte informazioni, materiali ed oggetti a lui appartenuti, oltre che le sue reliquie e quelle di altri rivoluzionari. Vai a inizio pagina

Trinidad

imagesSH581QBEQualunque mezzo userete per raggiungerla vi accorgerete di essere arrivati a Trinidad quando l’auto su cui viaggiate o in alternativa l’autobus inizieranno a traballare costantemente sulla pavimentazione a pavè, dal colore rosso fuoco, che caratterizza la città.

Lo sconnesso selciato vi accompagnerà attraverso le incantevoli vie, che si snodano dalla Plaza Maior in giù, inducendovi ad una lenta ma piacevole camminata che vi permetterà di gustare uno scenario dal sapore di altri tempi.

La storia che ricorre alla mente nelle testimonianze architettoniche del posto riporta al periodo della dominazione coloniale, quando Trinidad era centro di produzione di zucchero.

Particolarità degna di nota del luogo sono le case rigorosamente basse ed allineate, che disegnano i confini delle strade alternando belle tinte dai colori pastello.

Non riesce allora difficile comprendere la motivazione che ha spinto l’Unesco, nel 1988, ad includere Trinidad e la Valle de los Ingenios, la zona circostante, tra i beni dell’umanità.

Vale la pena vedere:

imagesHYT2DTV3Plaza Mayor

Fulcro della città, la piazza resta il punto di partenza privilegiato dal quale potrete partire per scoprire Trinidad, avventurandovi attraverso i vicoli che si allungano agli angoli del quadrilatero che disegna la piazza. Soffermatevi un po’ ad osservarla, non trascurando di guardarla da più punti di vista, cercando di cogliere i bizzarri personaggi che vi sostano, come gli anziani dai volti caricaturali accompagnati dal loro pittoresco gallo, che alla modica cifra di 1 dollaro vi concederanno un bel primo piano.

Sulla stessa piazza affacciano diversi musei e gallerie che potrete visitare per farvi un’idea dei segni del passato, come il Museo di Arte Romantica, il Museo di Archeologia Guamuhaya, il Museo di Architettura e la Galleria d’Arte.

2014-Jan-Cuba-002-78Mercato dell’artigianato

Testimonianza davvero interessante dei prodotti artigianali locali, vale la pena farci un giro e magari acquistare, a prezzi molto modici, vestiti dalle linee originali , realizzati interamente a mano, collane composte con materiali svariati, colorati semi o delicate conchiglie, pizzi, strumenti musicali, sculture, dipinti e macchinine in latta reciclata ecc.

 

adams-peter-playa-ancon-peninsula-de-ancon-nr-trinidad-cubaPlaya Ancón

Se avrete occasione di fermarvi qualche giorno a Trinidad, non trascurate una rilassante toccata e fuga alla spiaggia di Ancón, la più vicina alla città.

Ombreggiata da belle palme, la spiaggia si caratterizza di morbida sabbia bianca e del bel mare dei Caraibi.

Raggiungibile dal centro di Trinidad con i pullman della compagnia Cubatur o altrimenti con taxi e cocotaxi. Vai a inizio pagina

Remedios

untitledTranquilla e sonnolenta cittadina della provincia di Santa Clara, Remedios vi accoglierà senza accorgersi di voi, raccolta nella quotidiana e lenta routine della sua gente, riunita di giorno all’ombra dei maestosi alberi della Plaza Martì e di sera attorno al centro culturale o al bar El Louvre, che affacciano sulla piazza.

Partite proprio dalla Plaza Martì per osservare la bellezza di questo luogo defilato, le tinte vivaci del Museo della Musica Alejandro Garcia Caturla, l’imponenza della Chiesa di San Juan Bautista che cela al suo interno singolari gioielli scultorei.

Addentratevi nelle strade che, partendo dalla piazza, vi conducono nei vicoli della cittadina.

Fateci un giro sul far della sera, quando la gente del posto, intenta nella visione della tv, apre le proprie case svelando, a noi ingenui e furtivi osservatori, le preziose testimonianze di una vita umile e dignitosa.

Vale la pena vedere:

remedios630_smOltre alle chiese che affacciano sulla Plaza Martì ed al già citato museo della musica, occorre non trascurare il Museo delle Parrandas remedianas.

Situato a poca distanza dalla piazza centrale, il museo celebra Le Parrandas, una sorta di carnevale natalizio.

La tradizione prevede che ogni 24 dicembre due quartieri della cittadina, El Carmen ed El Salvador, si sfidino in una gara di fantasia espressa nella realizzazione di carrozze, costumi ed impalcature che verranno allestite nel parco Martì, oltre a fuochi d’artificio e luminarie. Evento singolare, che festeggia insieme il carnevale ed il natale, Le Parrandas miscelano elementi sacri e profani al suono della polka remediana, culminando nella celebrazione della singolare messa di mezzanotte del 24 dicembre.

Se non sarete a Cuba per quella data, potrete farvi un’idea delle Parrandas visitando il museo dove sono custoditi i costumi, i modellini dei carri e delle monumentali impalcature utilizzati durante la festa.

images3H97FNIHCayo Santa Maria

Imperdibile, se vi trovate dalle parti di Remedios, il Cayo è collegato alla terra ferma da una strada, che potremmo tranquillamente definire opera di alta ingegneria ambientale, lunga oltre 50km. Un’insieme di ponti collegati tra loro hanno consentito di allacciare l’affascinante cayo a Remedios.

Qui potrete arrivarci attraverso un taxi ufficiale o tramite i bus dei tour operator, in partenza da Remedios. L’accesso, che è a pagamento, costa 2 dollari.

Ovunque in questo luogo troverete spiaggia bianca e mare dal colore smeraldo, potrete quindi approfittare per trascorrere una giornata all’insegna del relax, cullati dall’intensità dei colori di una natura meravigliosa dalla bellezza abbagliante! Vai a inizio pagina

Camagüey

untitledLa bella città di Camaguey, situata a metà percorso tra Santa Clara e Santiago, farà sicuramente al caso vostro se, prima di spingervi nell’oriente dell’isola di Cuba, vorrete cogliere l’occasione per una sosta in un luogo davvero affascinante, tanto che proprio nel 2008 il suo centro storico è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Potrete organizzare l’itinerario della vostra visita prendendo in riferimento le numerose chiese, qui disseminate, per poi perdervi attraverso il reticolo di vicoli che si articolano tutt’intorno e collegano gli edifici religiosi. Avrete modo di apprezzare la gentilezza degli abitanti di Camaguey che si concederanno per darvi tutte le informazioni di cui necessitate o semplicemente per regalarvi un sorriso o un saluto dalle finestre delle loro case, generosamente aperte sulle strade.

Profittate per gettare uno sguardo, al di là delle grate che mascherano le grandi finestre degli edifici, per farvi affascinare dal mondo di suppellettili e arredi che compone il quotidiano degli abitanti di questa incantevole città agricola.

Vale la pena vedere:

Camaguey-Cuba-420x0Plaza e Chiesa di San Juan de Dios

La bella piazza vi accoglierà con i vivaci colori delle case coloniali, dalle linee basse, affacciate all’omonima chiesa ad una sola navata, che risale all’inizio del 1700.

 

 

11428589Chiesa de la Soledad

Degli inizi del 1700, l’edificio si trova nei pressi della movimentata Plaza del Gallo, che varrà la pena frequentare la sera o nel fine settimana quando si trasforma da luogo silente a molto vivace.

Bar El Cambio

Locale situato su plaza Agromonte, il bar aperto dal 1909 è un buon punto dove sostare per godere di un po’ di riposo, sorseggiare una fresca bevanda ed insieme osservare le variopinte e bizzarre decorazioni ed i graffiti che ricoprono bancone e pareti. Non trascurate di dare un’occhiata anche al bagno, è una chicca! Vai a inizio pagina

Santiago de Cuba

imagesIFKLOUQ7La seconda città dell’isola, centro dell’oriente di Cuba, vi catturerà per la spettacolare architettura coloniale che in questo luogo propone mirabili esempi della dominazione iberica. Lasciatevi perciò attrarre dalle sue vie e piazze, aggrovigliate intorno al centro, e dedicate del tempo alla ricerca dei luoghi culla della rivoluzione castrista. Ricordate perciò di fare una visita alla caserma Moncada, simbolo della dittatura di Batista, attaccata il 26 luglio del 1953 da Fidel e i suoi che qui accusarono gravi perdite oltre all’arresto di Castro e del fratello Raul.

Santiago è la città dalla quale si sono irradiati i moti rivoluzionari cubani.

Culturalmente molto vivace, anche grazie alla variegata presenza di tipi umani che spazia dai caraibici, agli spagnoli, ai francesi, fino ad includere indios e neri africani, Santiago è culla di generi musicali quali il son ed il bolero. Il son, risultato del felice connubio tra la romanza spagnola e i ritmi africani, nacque proprio qui legato allo strumento tres, chitarra a tre corde doppie. Ma la musica non è la sola protagonista della città, che ospita il carnevale tra i più celebri e fuori di testa dell’isola. Ricordate di non perdere l’occasione di partecipare a questa mirabile festa, se sarete da queste parti intorno alla fine di luglio.

Vale la pena vedere:

untitledParque Cespedes o Piazza della Cattedrale

Cuore pulsante della città di Santiago, la piazza è il luogo dove la gente si ritrova sovente per una piacevole passeggiata.

Punto di partenza dal quale salpare alla scoperta degli angoli più affascinanti della zona, potrete iniziare con una visita agli edifici che affacciano sul quadrilatero, per farvi un’idea della memoria storica del luogo.

E dunque, per cominciare, date un’occhiata al Museo Diego Velasquez, antico esempio coloniale della città, per poi osservare il Municipio, bell’edificio azzurro e bianco e la Casa Municipale della Cultura, dove potrete far visita alle esposizioni e partecipare alle attività culturali del posto.

imagesZIX7AL4HPasseggiata nei quartieri vecchi

Lasciatevi condurre attraverso le viuzze che, partendo dalla piazza, si riversano in direzione del porto, altro punto vitale di Santiago. Raggiungete e percorrete la scalinata di calle Padre Pico, salita la quale troverete l’affascinante quartiere francese Tivolì.

Museo della Caserma Moncada

Luogo che segna l’avvio della rivoluzione cubana. Qui un percorso tracciato tramite immagini, parole, modellini, camion fino ai solchi di spari sulla facciata, ripercorre la cronologia delle vicende accadute a partire dall’assalto sferrato da Fidel e i suoi, nel luglio del 1953, documenta l’esilio dei rivoluzionari, fino alla vittoriosa sconfitta dell’esercito di Batista. Vai a inizio pagina

Baracoa

Faticoso spingersi fin qui se siete per quelli che viaggiano in bus, ma ne varrà proprio la pena!

baracoaSituata a nord est di Guantanamo, Baracoa si colloca nell’estremo Oriente di Cuba, in un’area dal microclima proprio particolare che favorisce una vegetazione bucolica dalle tonalità verde brillante. Sempre che viaggiate su ruota, vi accorgerete del cambiamento graduale del paesaggio che, nel passaggio da Santiago a qui, si farà sempre più ricco di una flora estesa ed incontaminata.Osservate le varietà di piante che, proprio per il clima favorevole, caldo, ventilato ma anche umido e per le frequenti precipitazioni, favorisce lo sviluppo di piante di palma da cocco, banano, mango guaiava, oltre a caffè e cacao tipiche di questa zona. Cogliete l’occasione per fare conoscenza con queste piante e frutti, sconosciute al nostro immaginario limitato ai banchi della frutta del supermercato. Per farvi un’idea di come vi si presenterà Baracoa, date uno sguardo ai dipinti di Henri Rousseau, come L’incantatrice di serpenti (1907); a noi questo quadro ha ricordato molto le atmosfere idilliche e bucoliche respirate laggiù.

Vale la pena vedere:

images7TKTL340Cattedrale di Nuestra Senora de la Ascension

Edificio in rovina, la cattedrale, che risale al 1808, sorge sulle rovine di una chiesa realizzata precedentemente.

Il sagrato accoglie il busto del prode eroe indigeno Hatuey, che si oppose valorosamente, combattendo fino alla morte in difesa del suo popolo, mentre tutt’intorno si anima il centro sociale e culturale della città, costellato di gallerie d’arte, locali e bancarelle.

Malecon

Singolare punto di vista per via degli edifici diroccati che la caratterizzano, la passeggiata sul mare è più raccolta rispetto alla sorella maggiore dell’Avana. Lasciatevi cullare dalle onde del mare passeggiandovi al tramonto, quando il caldo si fa meno insistente e, nonostante il brutto aspetto, osservate i palazzoni affacciati sul mare in quanto potrà capitarvi di osservare un gruppo di persone impegnate nella pratica del tai chi.

untitledRio del Miel

Il fiume di Baracoa, che corre accanto al mare per tuffarvisi in autunno quando le precipitazioni si fanno copiose, vi regalerà scenari dallo spettacolo incantevole ed imperdibile. Cogliete l’occasione per farvi un giro lungo i suoi argini, o accogliete l’invito, naturalmente a pagamento, di un pescatore che vi offrirà di navigarlo. Il fiume si presenterà, durante tutte le stagioni dell’anno, incorniciato da una vegetazione lussureggiante.

Spingetevi fino ai defilati villaggi di pescatori che sorgono lungo il corso d’acqua, come il Boca del Miel, lungo strada, rigorosamente da percorrersi a piedi, qui apprezzerete un paesaggio mirabile che vi accompagnerà fino alla piccola e incantevole Bahia del Miel.

Lungo il percorso sarete scortati da colibrì,scrofe,maialini, galline,pulcini e bimbi intenti al gioco del pallone a piedi scalzi. Un altro mondo!

image_resizedPlaya Maguana

A circa 20 km da Baracoa, raggiungibile a mezzo auto privata o taxi, durante il tragitto date un’occhiata a questa zona periferica costellata di umili abitazioni.

Ricordate una sosta alla fabbrica di cioccolato fondata, proprio qui, dal Che.

Giunti alla spiaggia sarete accolti da una costa deserta di sabbia bianca e fine, che si estende per qualche chilometro. Inutile dire che, anche qui, il mare è bellissimo! Vai a inizio pagina

Varadero

1280px-Green_1950_Chevrolet_in_Varadero,_CubaE’ senza dubbio la capitale del turismo di provenienza europea e nord americana a Cuba.

Infatti, a partire da metà anni ’50, in questo luogo si è dato avvio ad un continuo fiorire di complessi alberghieri e villaggi turistici dalle dimensioni faraoniche. Il risultato odierno è la trasformazione del villaggio di Varadero nella terra promessa del todo includido o dell’all inclusive, che dir si voglia.

Certo non è questo il posto ideale dove poter cogliere la Cuba autentica e dalla natura incontaminata, ma se vorrete apprezzare la bellezza delle sue spiagge ed il colore turchese delle sue acque varrà, comunque, la pena di una sosta. Vai a inizio pagina

Holguin

imagesHolguin con la sua provincia, costituisce uno degli scenari più belli della natura cubana. Questa zona si è sviluppatadivenendo una delle più importanti destinazioni turistiche dell’isola. Alte montagne, pianure fertili, spiagge da sogno con la sabbia finissima si alternano nel paesaggio di singolare bellezza. L’ammiraglio Cristoforo Colombo che sbarcò a Cuba in questa zona, fu sbalordito da tanta bellezza. Le spiagge della zona di Holguin sono tra le più pittoresche dei Caraibi. Le acque sono trasparenti, color turchese, tiepide grazie alla protezione che offrono le formazioni di coralli. Sono circondate da una vegetazione lussureggiante di un verde intenso, che crea contrasti meravigliosi con i toni bianco-dorati della sabbia e le sfumature azzurre del mare. Gli “holguineri”, come tutti gli autentici cubani, hanno la passione della buona musica. Holguin ha dato all’isola famosi musicisti come Faustino Oramas, el Guayabero e il notissimo pianista Frank Fernandez. In questo territorio il Son si interpreta in una forma molto particolare e qui si cantano le Decime Contadine, che sono una tradizione locale portata dagli emigranti delle Isole Canarie che raggiunsero Cuba in ondate successive. images1QZ2VYLVLe Romerias de Mayo e la Festa della Cultura Ispano-Americana sono i momenti culturali più salienti della zona. Vale la pena vedere: Il Museo de Historia Natural Carlos de la Torre y Huerta è considerato uno dei musei più importanti di Cuba, e al suo interno è possibile vedere, tra l’altro, molti esemplari di flora e fauna propri del territorio. Sono conservate inoltre delle splendide conchiglie. Holguín_002La Catedral de San Isidro è la principale della città e ospita una copia della Madonna della Caridad. Meritano sicuramente una visita il Parque Calixto Garcia, sede dei principali monumenti della città e la Plaza de la Révolucion, che si trova fuori dal centro storico e ospita il Mausoleo di Calixto Garcia. Il Mirador de Mayabe, (dieci minuti dal centro), belvedere dal quale si scorge un’aldea campesina, in altre parole un villaggio contadino adibito a museo volto a riprodurre la vita condotta dai contadini cubani. Il Museo La Periquera, che ripercorre le tappe storiche di Holguin. Il pezzo più famoso che si può ammirare è l’Hacha de Holguin, un’ascia in pietra con il manico scolpito. untitledLa Loma de la Cruz, Chi sale su per i suoi 458 Scalini, potrà ammirare tutta la città e lo splendido panorama che offre questa piccola collina di 261 metri, vincolata alla storia della città. Il Cerro Bayado, questo era il suo nome precedente, a partire dal 3 Maggio del 1790, fu conosciuto con il nome attuale di Loma de la Cruz. Quel giorno, il frate Francisco Antonio de Alegría salì fino alla cima della collina, dove collocò una croce di legno, dando inizio ad una tradizione religiosa: La Romerias de la Cruz (La processione della croce). tradición religiosa: Las Romerías de la Cruz. Questa vecchia tradizione Spagnola ricordava, secondo la bibbia, il giorno in cui Santa Elena, madre di Costantino il grande, trovò la croce del calvario di Cristo. Il progetto della scalinata fu realizzato da Vicente Biosca, così come anche la cappella, la rotonda e la ricostruzione del piccolo fortino coloniale. L’opera fu iniziata il 28 Gennaio del 1927 e fu terminata il 3 Maggio del 1950, con la sostituzione della prima croce con una seconda. Attualmente, nel 2008, in cima alla collina è piantata una terza croce in sostituzione della seconda, che fu distrutta all’inizio degli anni 90. Quest’ultima croce è stata costruita con lo stesso tipo di legno, (Caiguaràn) della prima croce piantata nel 1790. Nelle vicinanze: untitledCayo Saetía Quando si attraversa il ponte, lungo una trentina di metri, che collega Cayo Saetía al resto dell’isola di Cuba, si ha la sensazione di entrare in un altro mondo. E’ riduttivo mettere questo luogo nella categoria delle “spiagge Cubane”, perché il mare, in questo caso, fa da cornice ad una splendida oasi naturale di 42 km quadrati. Qui vivono in libertà svariati tipi di animali, tra cui alcune non proprio tipicamente Cubane, come una coppia di struzzi, un dromedario ed un branco di zebre. Il primo suggerimento importante, una volta entrati a Cayo Saetía è quello di seguire sempre il sentiero principale, dato che, come raccontano gli addetti al controllo del parco, è facile perdersi avventurandosi all’interno dell’area, magari cercando di avvistare qualche animale. Se amate la confusione e la ressa, beh… allora Cayo Saetía non fa per voi! Però, se vi piace la tranquillità, il contatto con gli animali e con la natura, se vi piace prendere il sole su qualche spiaggetta deserta, ( a parte le 3/4 ore di punta in cui arriva il turismo di massa, trasportato dal catamarano che quotidianamente raggiunge l’isola), qui troverete senz’altro il vostro piccolo paradiso. untitledBahia de Naranjo nel quale si nota l’azzurro del mare tra le mangrovie, la boscaglia della costa e gli alberi endemici è un’area ideale per le passeggiate in yacht e il suo acquario offre begli spettacoli, il bagno con i delfini e i leoni marini. Cucina marinara e cubana, alloggi confortevoli e nelle vicinanze un campo da golf e spettacoli di rodeo. Da vedere nei dintorni, vi segnaliamo 3 spiagge, tutte a circa 50 Km a nord della città di Hangiun. La prima: Playa Bariay, resa famosa da Colombo che, come già ricordato, qui sbarcò per la prima volta a Cuba. Per il cinquecentenario sulla spiagga è stato posto un monumento ad imperituro ricordo di questo evento. Nei dintorni potrete visitare anche una ricostruzione di un antico villaggio Tainos a testimonianza della cultura precolombiana dell’isola. imagesT7TD4U6AA poca distanza Playa Guardalavaca, unanimemente una delle spiagge più belle di Cuba. 4 Km di sabbia bianca e finissima, piccole cale e intime baie attorniate da una vegetazione lussureggiante. Qui alcuni dei luoghi per le immersioni migliori. Per ultima, Playa Don Lino, sempre a breve distanza dalle altre, luogo rilassante e poco frequentato. Vai a inizio pagina

Sierra Maestra

imagesQ50G393UTerzo massiccio montuoso che caratterizza l’isola di Cuba, la Sierra Maestra sorge nell’est dell’isola, oltre Santiago de Cuba e, siatene certi, diverrà la sola protagonista degli sguardi disposti a spingersi fin qui, grazie al suo indiscusso fascino naturale e storico.

Proprio la giungla cespugliosa che la ricopre, le scarse vie di comunicazione presenti, le valli e le grotte selvagge qui presenti, sono state garanti di un rifugio ben celato in tempo di rivoluzione.

 

Castro-Sierra-Maestra-Fuente-Agencia_NACIMA20130107_0565_3E’ all’ombra sicura delle sue palme reali, delle piante di banano, caffè e marijuana, infatti, che Fidel e i suoi hanno organizzato la rivoluzione cubana. Vai a inizio pagina

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